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la tostatura che trasforma il caffè verde in qualcosa di straordinario

È la tostatura che trasforma il caffè verde in qualcosa di straordinario

Tostare è creare

È la tostatura che trasforma il caffè verde in qualcosa di straordinario.

Il caffè verde è infatti un seme duro e spugnoso, dal sapore molto amaro e con un odore di fieno poco invitante.

Ma come nella fiaba del brutto anatroccolo, il caffè verde nasconde in sé un bellissimo cigno, che aspetta le cure del Mastro Torrefattore per spiccare il volo.

La temperatura (che sale progressivamente oltre i 200°) e la durata (da 12 a 20 minuti) sono i due fattori principali da controllare e modulare sapientemente durante la tostatura, e sono l’esperienza e la sensibilità del Mastro Torrefattore a fare la differenza per ottenere il grado di tostatura desiderato, che con una semplificazione estrema indichiamo come chiara, media o scura.

Il tipo di tostatura determina, oltre al colore, il grado di amarezza, di acidità e di caramellizzazione degli zuccheri, tutte caratteristiche che ritroviamo in tazzina.

Per questo, dato un particolare tipo di caffè verde, ad esempio Natural Cerrado Dulce arabica 100%, ogni Maestro Torrefattore lo interpreterà con un tocco personale, proponendo agli amanti del caffè un’esperienza unica.

ARABICA e ROBUSTA, 6 differenze che fanno la differenza

Torrefazione Alessano ha scelto di proporre solo caffè Arabica 100%, ma quali sono le differenze tra le varietà di caffè Arabica e Robusta?

Vediamo le principali:

  1. Gusto: In generale, l’arabica è più dolce e ha una maggiore acidità (sapore agrumato); il Robusta è decisamente più amaro, terroso e gommoso.
  2. Quantità di Caffeina: Il Robusta ha circa il doppio di caffeina rispetto all’Arabica, per cui è più amaro e possiamo berne di meno.
  3. Zuccheri e lipidi: L’Arabica ha il 60% in più di lipidi e quasi il doppio degli zuccheri rispetto al Robusta: per questo il suo sapore è più ricco e gradevole.
  4. Quota di coltivazione: il Robusta cresce in collina, tra i 200 e gli 600-800 metri di quota; l’Arabica cresce in montagna, tra gli 800 e i 2200-2400 metri. Anche questo influisce sul gusto più strutturato del caffè Arabica, perché il terreno di montagna è più roccioso e ricco di sali minerali.
  5. Quantità prodotte: Nel 2022 il caffè Arabica ha rappresentato il 56,2% della produzione mondiale, contro il 43,8% del Robusta. L’Arabica ha dunque ancora la quota di maggioranza, ma solo 10 anni fa il rapporto era 70-30. È colpa dei cambiamenti climatici, che stanno progressivamente riducendo le aree di produzione del caffè Arabica.
  6. Costo: Il prezzo dell’Arabica è in generale doppio rispetto al Robusta. L’Arabica è più difficile da coltivare è più soggetto agli insetti e alle variazioni di temperatura rispetto al Robusta: ciò si riflette sui costi di produzione e sul prezzo di vendita.

Ora forse sono più chiare le ragioni della nostra scelta in favore dell’Arabica 100%: potendo lavorare solo piccole quantità di caffè in modo artigianale, abbiamo semplicemente scelto il meglio.

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